lunedì 10 febbraio 2014

Bahia, l'anima nera del Brasile



Mi piacciono le terre dai grandi contrasti. E il Brasile è un Paese che li contiene tutti. La perdurante povertà delle favelas convive con la crescita della ricchezza. La popolazione di origine europea con i discendenti degli indigeni e degli schiavi africani. Le spiagge bianche con le piantagioni di caffè, la tecnologia con i ritmi inalterati degli anziani contadini. Ma se c’è un posto dove il cuore sensuale e magico del Brasile continua a battere forte questo è lo Stato di Bahia, che ha dato i natali a Jorge Amado. Chi ama i suoi libri, la bellezza e la passione dei suoi personaggi, segua il percorso che parte da Itabuna, la città dove è nato, passa attraverso Ilheus e i suoi caffè, dove amava scrivere, per arrivare fino a Salvador de Bahia, la capitale: nell'antico quartiere coloniale del Pelourinho c'è la Fondazione a lui dedicata. Seguendo le tracce di Amado vi immergerete nella cultura meticcia, camminerete lungo litorali selvaggi, incrocierete i ballerini di capoheira. E scoprirete un arcobaleno di note e di colori e che basta un accenno di melodia per scatenare una notte di musica e balli.  
Cosa mettere in valigia?
I libri di Jorge Amado per toccare l'anima profonda del Brasile
Infradito e abiti semplici e colorati per confondersi con i brasiliani

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