martedì 11 febbraio 2014

Gualiguando e gli abitanti del bosco




Addormentarsi con la luce tremula di una candela ascoltando i sospiri del bosco. Gualiguando, sulla montagna toscana, nel silenzio dei castagneti, è un luogo remoto immerso nella natura. Non ci sono né luce elettrica né termosifoni. In una antica cascina del Seicento, ristrutturata da un architetto e fotografo bolognese, Paolo Gotti, tutto è rimasto intatto. Il calore arriva dal camino, la luce dalle lampade a petrolio e dalle candele.

I compagni di soggiorno sono gli abitanti del bosco. I timidi caprioli, gli scoiattoli, i ghiri impertinenti. Di notte gufi e civette rompono la quiete assoluta, sotto un manto di stelle. Si raggiunge attraverso una strada sterrata. Un chilometro e mezzo separa la cascina dal primo agglomerato di case. E’ un luogo per chi ama favole e leggende, racconti antichi popolati da gnomi, fate, folletti, per chi cerca misteri e incantesimi e non pone limiti alla fantasia. Gli abitanti del posto dicono che qui ci siano ancora lupi solitari che vagano sulle montagne. Non potrete vederli ma immaginarli. Credo che sarebbe piaciuto a John Keats. Per informazioni: www.gualiguando.com
Cosa mettere in valigia?
Le poesie di John Keats
Scarpe da trekking e una pila per percorrere i sentieri di montagna nella notte

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