Budapest è imperfetta ed è in questa imperfezione che scoverete la sua bellezza. Il maestoso Danubio, una placida e infinita lingua d'acciaio, la attraversa separando pianura e collina, castello e quartiere commerciale. Credo che la fierezza antica del popolo magiaro c'entri qualcosa con la lenta e difficile colonizzazione da parte dell'Occidente. Persino la più famosa strada dello shopping della città, Vaci Utca, resta in mezzo al guado, tra l'Europa dell'Est e quella dell'Ovest, tra negozietti di artigianato e merletti e antichità e i centri commerciali, le catene internazionali della moda. Budapest è grande ma i suoi tesori sono piccoli e spesso nascosti, tutti da cercare. Le terme Gellert, affacciate sul fiume, sono un caldo approdo durante l'inverno, con le piscine termali a 36, 38 e 40 gradi in un edificio dei primi Novecento, stile liberty. Chi ha letto Sandor Marai, uno dei più grandi scrittori ungheresi, sa che parlava dell'uomo, della sua anima segreta, con discrezione e sobrietà eppure con una sincerità quasi spudorata. Elegante ma affilato come la sua Ungheria, in fondo. Sempre sorridente, vagamente distaccata. Eppure, a volte, sfacciata.
Cosa mettere in valigia?
"Le braci" di Sandor Marai per scoprire cosa c'è dietro a un sorrisoScarpe comode per camminare lungo il Danubio
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